Un tempo era galera garantita per chi commette l’atto ignobile e vile di
violentare una donna.
Poi la Corte Costituzionale ebbe pietà degli orridi stupratori, perciò dispose possibili pene alternative e non più galera certa per l’atto, tanto coraggioso e virile, di ferire, stordire e umiliare una donna.
Ora la Cassazione ha deciso pene meno severe e prigione facoltativa anche per i bravi cooperanti nell’infame stupro di gruppo. Così è più facile, poco rischioso e tanto più divertente terrorizzare, aggredire e mortificare una donna.
Questo significa che il nostro civilissimo Stato punisce severamente , con prigione assicurata, tutti coloro che, da soli o , peggio, insieme con altri, aggredisce, atterra, ferisce nel corpo e nello spirito, e mortifica nella sua dignità un essere umano debole e indifeso, ma alla sola condizione : che costui non sia una donna.

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