mercoledì 28 marzo 2012

MONTI SCONFITTO





L’infame governo Monti, così lo definisce il neo-celtico Bossi, ha dovuto battere in precipitosa ritirata nel corso del duro scontro sulla riforma del mercato del lavoro.  Allo sprovveduto osservatore,  Monti appare ancora in carica come Premier-quasi dictator, ma il potere effettivo, dopo il decisivo intervento  della Chiesa, che ha determinato le sorti della contesa, è ormai strettamente nelle mani capaci e progressiste della poderosa trimurti Landini-Camusso-Bagnasco, sostenuta nelle retrovie dal Bersani, sempre generoso quanto  modesto.
Come è risaputo, la Santa Chiesa, nel corso dei secoli, si era sempre religiosamente astenuta dall’intervenire nelle vicende politiche italiane, ma ora, considerata la spaventosa situazione di degrado economico  e conseguente diffusa  povertà alla quale il governo Monti aveva portato il Paese, è stata costretta a schierarsi decisamente con la parte politica ed economica  più responsabile e democratica , che è rappresentata dai due riconosciuti leader della rivolta popolare al regime, Landini e Camusso. A nulla sono servite le critiche e le  riserve  espresse da Veltroni e  da altri torbidi conservatori infiltrati.
Sotto la guida di questo illuminato triumvirato, il Paese conoscerà certamente il più  radioso avvenire economico e sociale.

Ed ora cantiamo tutti in coro:

Noi vogliamo tanto bene
al Bagnasco Cardinale,
con Landini e la Camusso
ci protegga da ogni male.

O gagliardo trio del bene,
per difendere i diritti,
siate pronti ad ogni scontro
in aiuto ai derelitti.

Vi preghiam devotamente,
dopo il Monti disastroso,
 di ridare la fiducia
alla nostra brava gente .

(ritornello):
Noi vogliamo tanto bene
al Bagnasco Cardinale
con Landini e la Camusso
ci protegga da ogni male.

Aaaameen…!








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