mercoledì 16 maggio 2012

HOLLANDE PRESIDENTE



Visto da destra

Un futuro oscuro e del tutto privo di prospettive attende ora il popolo francese che, fuorviato dalla falsa e tendenziosa propaganda comunista che attribuiva incredibilmente la crisi economica al governo di centro destra, anziché alle aperte manovre distruttive della sinistra internazionale, ha sconsideratamente allontanato l’onesto, laborioso e democratico Sarkozy, e affidato le sorti della nazione al macabro collettivista Hollande.
Infatti il cosiddetto “socialista” vincitore alle urne altri non è che un ben conosciuto esponente di quella cricca  internazional-giudaico- massonico-marxista che da ben oltre un secolo è responsabile delle peggiori calamità del Paese, e a questo proposito è giusto ricordare, ad esempio,  che Hollande fu negli anni ’50  giovane e gagliardo sostenitore del capobanda  comunista  Ho Chi Minh, i cui guerriglieri  spargevano terrore uell’Indocina assolutamente  lieta ed  orgogliosa di essere francese,  e che, come ben ricordano  gli storici onesti, fu lui in persona  ad indicare a quel  sanguinario comandante il sentiero che consentì ai nemici comunisti di circondare  e colpire a tradimento gli eroici patrioti francesi che combattevano in difesa del popolo indocinese;  la tragica conseguenza fu  il ritiro della Francia,  e quindi la condanna di  tutto il sud est asiatico, compresa la Cina, alla fame e all’eterna arretratezza culturale, scientifica ed  economica .
Ora Hollande potrà liberamente trasformare quella Francia che fu di Napoleone e di  De Gaulle in un povera provincia collettivizzata, ben distaccata dalla ricca ed avanzata Europa, che è sulla via del dominio economico  e politico del mondo, alla guida sicura e saggia della Cancelliera  Merkel.
Non è affatto improbabile che il Giacobino Hollande restauri e rimetta addirittura  in funzione la ghigliottina, nei riguardi di quei capitalisti che non vorranno o non potranno essere rieducati.
Si ricordi altresì che Hollande fu, ed è tuttora amico del sinistro Berlusconi,  finanziatore della sua campagna elettorale, il quale, gettata finalmente la maschera, è ora tristamente in combutta con i comunisti nel sostegno all’attuale governo italiano, nominato con un colpo di stato dal marxista Napolitano.
La Francia è ormai condannata a un declino inarrestabile e senza speranza, e forse ai suoi sfortunati cittadini non sarà mai più consentito di esprimersi in libere e democratiche elezioni.

Visto da sinistra

Alleluia, finalmente il popolo francese ha trovato la forza di liberarsi del dittatore imperialista Sarkozy, l’uomo che, al servizio dei biechi  interessi
pluto-nazi-imperial-supercapitalisti, aveva deliberatamente svolto una politica illiberale e antiproletaria,  nell’interesse  delle infide classi borghesi e del grande capitale.  Il tutto naturalmente  a carico esclusivo degli operai tartassati e dei disoccupati ridotti in povertà, che sono ormai divenuti diecine di milioni.
 Infatti Sarkozy si era fatto intenzionalmente complice di un efferato piano imperialista ideato dalla perfida cancelliera Merkel,  che prevedeva dapprima l’impoverimento dell’Europa extragermanica tramite una grave crisi economica, indi il conseguente dominio prussiano su tutto il continente.  Il piano diabolico aveva addirittura  ottenuto il “nihil obstat” entusiasta e la connivenza dello Stato del Vaticano che, come si è appreso recentemente, aveva immediatamente inviato in Francia un abilissimo agente segreto, nome in codice Carlà, con il compito di adescare prima e controllare e indirizzare poi, l’ingenuo  presidente Francese.
 Purtroppo la prima parte della congiura si è pienamente realizzata, e l’economia del  Paese è in ginocchio, ma, grazie alla grande vittoria dell’illuminato socialista Hollande, la seconda e conclusiva parte è scongiurata:  alla sua guida prestigiosa la Francia ritroverà grandezza, ricchezza e sicurezza, e respingerà i barbari germani al di là dei sacri confini della Patria. Come fece nel 1945, quando sconfisse, praticamente da sola, il folle e assurdo  tentativo di Hitler di invadere il Paese,
Con il suo voto il popolo ha pure chiaramente inteso biasimare la stretta  amicizia dell’ormai ex Presidente con il plutocrate Berlusconi, suo sodale nel Partito Popolare Europeo, del quale  Sarkozy, pur ben conosciuto e  torbido “tombeur de femme”, ammirava e invidiava la straordinaria potenza erotica.
Ora la Francia e l’Europa intera possono guardare al futuro con fiducia:  il nuovo Presidente assicurerà  grande sviluppo economico a tutte la classi sociali ,intra ed extra comunitarie,  soprattutto a quelle finora tanto brutalizzate , impoverite e umiliate dalle destre.
Nella  democrazia e nella pace sociale di  tutto il continente, 

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