giovedì 26 luglio 2012

IL SIGNOR FERDINANDO E LO SPREAD-Racconto d'agosto




Il signor Ferdinando entrò in banca, appoggiò ombrello e cappello e si rivolse all’impiegato di uno sportello:
-Vorrei comperare degli spread;   che vuole, in questi tempi di crisi è meglio essere previdenti…-
-L’impiegato sorrise- Signore, noi non vendiamo spread,  perché è impossibile, vede……
-Se non volete  o non potete vendermeli- lo interruppe il signor Ferdinando- prestatemeli, va bene lo stesso.
-Ma non ha senso, abbia pazienza….noi non vendiamo, né prestiamo, né tanto meno compriamo spread….non esistono…!
-Per forza da voi non esistono -lo rimbeccò il signor Ferdinando- se non ne comperate non potete certo possederne, e nemmeno venderne o prestarne, è logico.
-Mi perdoni- insisté il ragioniere- mi consenta di chiarire…., ma prima, mi scusi, lei ha un conto corrente  nella nostra banca?
-Se avessi un conto corrente me lo terrei ben stretto, e certo non lo lascerei qui da voi, non mi fiderei;  mi pare che abbiate le idee incerte e confuse- rispose piccato il nostro  Ferdinando- io ci tengo alla roba mia-
-Ma che dice…-ribatté l’impiegato che cominciava a perdere la pazienza- noi non ci confondiamo mai, siamo una banca importante, il fatto è che non possiamo proprio cederle ciò che chiede, cioè….insomma noi non vendiamo spread, santa pazienza, noi trattiamo altro…cose reali…. obbligazioni…-
-Io- confutò seccamente  il signor Ferdinando- cose reali o  irreali che siano, non voglio assolutamente essere obbligato a fare niente; lei sarebbe contento di essere obbligato a fare, o a comperare qualche cosa, che magari non le piace?
-Ma io….io non voglio certo essere obbligato….cioè a obbligarla a….tanto meno a comperare spread…, ma che mi fa dire…, io non….-balbettò il povero impiegato che non sapeva più cosa dire.
- Io non, io non…- concluse con fermezza il signor Ferdinando- il fatto è che un onesto cittadino che ha bisogno di qualcosa per proteggere i propri risparmi o per combinare un modesto affare, a chi si deve rivolgere se la banche sono così egoiste e contorte da non volerlo neanche ascoltare?
Quindi il signor Ferdinando prese cappello e ombrello e uscì sbattendo la porta.                                                          
                                                                      Pancho '12-     Omaggio a C.Manzoni
                                                                                                

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