martedì 8 novembre 2011

LA DRAMMATICA CRISI E I POLITICI


BOSSI:  Che c’importa dell’Italia? Noi non siamo fessi, a noi interessano i voti, e che diamine!

BERSANI:  La situazione del Paese è gravissima, d’accordo, ma in fondo, se vogliamo, l’unica questione  veramente, veeramente, importante, è che Berlusconi se ne vada a casa!

CASINI: Se mi promettono solennemente il Quirinale darò una mano. Altrimenti ciccia.

FINI: Questo disastro non è male, mi riporterà a galla.

VENDOLA: Perché preoccuparsi della catastrofe italiana? Sappiate che La prossima, splendida ,  novella   narrazione storica popolare  mi vedrà  Premier!

BERLUSCONI: Non datevi pena, il probabile fallimento dell’Italia è soltanto propaganda disfattista. E poi ci sono sempre io. Sempre.

DI PIETRO: Ma che c’azzecca la rovina del Paese con noi??

DRAGHI: Fiiuuuu…! Sono salvo per un pelo….A Bruxelles si sta benissimo: hic manebimus optime!

CHIESA DI ROMA: Poverina l’Italia… Ma la cosa importante è che noi si continui a riscuotere l’8 per mille. Almeno quello. Per i poveri.

PRODI: Il tracollo economico? Mi dovranno richiamare. Per forza. Sarò il De Grulle italiano, il Grande Risanatore.

D’ALEMA: Il crollo dell’economia non mi riguarda. Mi misero fuori, ora che si arrangino!

PdL: Non abbiamo ancora deciso se la crisi è drammatica o no. Manderemo una lettera d’intenti appena troveremo un accordo.

TREMONTI: La catastrofe economica? Naturalmente lo avevo previsto, ci ho anche lavorato. Ora sono cavoli per Silvio.

NAPOLITANO: Dico!! C’è qualcuno che voglia darmi una mano,  c…..?!

Nessun commento:

Posta un commento