Il ministro Enzo Moavero, ministro di che cosa non ha importanza, ha cominciato il suo severo lavoro quale membro dell’Esecutivo Monti con un’azione giusta quanto coraggiosa: ha ripudiato e fatto cacciare il tavolo sul quale aveva purtroppo lavorato , scritto e pensato le sue malefatte il deprecato Cav. Benito Mussolini. “Sono antifascista” ha dichiarato commosso.
E’ un fatto di estrema rilevanza democratica e anche politica, nonostante il nostro Prof sia un ministro ” tecnico”, perché quella maligna scrivania era stata senza alcun dubbio complice, sempre docile e ossequiente, delle malvagie idee, delle letture e degli scritti del capoccia del fascismo, durante tutto il bieco ventennio. Su quel mobilaccio erano state redatte le più inique disposizioni a danno del povero popolo lavoratore, e forse, si teme, financo la dichiarazione di guerra nel 1940.
La stessa scrivania, giustamente punita, era stata incredibilmente utilizzata, senza ombra di vergogna, dal precedente ministro, il sottosegretario Paolo Bonaiuti, non si sa se per ignoranza o trista connivenza.
L’attuale democratico ministro si è dichiarato determinato pure a far cambiare senza indugio le piastrelle del pavimento, ove si dovesse appurare, al di là di ogni ragionevole dubbio, che il Mussolini abbia avuto l’improntitudine di camminarci sopra; idem per le maniglie delle porte e per gli arredi del cesso.
Il popolo può nutrire la massima fiducia in questo nuovo, severo e responsabile ministro, che dimostra di avere le idee tanto chiare su quelli che sono gli autentici fondamenti della democrazia.

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